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Articoli filtrati per data: Aprile 2013

ENZO BIANCO

SINDACO DI CATANIA

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Articoli filtrati per data: Aprile 2013

Il candidato sindaco di Catania incontra gli abitanti del quartiere nella sede messa a disposizione dal candidato al Consiglio comunale Rosario Laudani

 

Catania, 30 aprile 2013 – Una riunione cominciata al chiuso e conclusasi all’aperto per dare la possibilità a tutti di ascoltare le proposte del candidato sindaco Enzo Bianco per la città in generale e per Librino e i quartieri di Catania sud in particolare. L’occasione è stata data dall’inaugurazione di “Qui CasaCatania” a Librino, nella sede messa a disposizione dal candidato al Consiglio comunale Rosario Laudani, presente alla manifestazione con Loredana Gioia, presidente della Nona municipalità. Il marchio “Qui CasaCatania” sarà dato a tutte le strutture che vogliono proporsi come laboratorio di idee per cambiare il volto della nostra città e contemporaneamente per dar spazio a iniziative di carattere sociale.

“La battaglia per far rinascere Catania – ha detto Bianco – si vince a Librino e nei quartieri più disagiati della città. Ecco perché dico sempre che dobbiamo portare al centro le periferie, cominciare a mettere di nuovo al primo posto le esigenze di quelli che sono stati fino a oggi, barbaramente, considerati gli ultimi cittadini di Catania”.

Nel dialogo con i circa duecento cittadini intervenuti sono emersi i problemi reali e quotidiani di Librino: l’abbandono dell’ambulatorio realizzato da Bianco, la vandalizzazione delle bambinopoli, ormai distrutte, la mancata manutenzione che ha ridotto il quartiere in uno stato di terribile degrado. E poi i gravi disagi legati alla delinquenza e all’illegalità diffusa tipici dell’abbandono del territorio, che si evidenziano in una sorta di Far west del traffico.

“Per fortuna – ha commentato Bianco – questo incontro ha dimostrato come Librino abbia grandissime  energie positive, una enorme voglia di riscatto, con il desiderio di fare soprattutto per dare un futuro ai giovani. Sono state tante le idee messe sul tappeto, e tanti coloro i quali si sono messi a disposizione per creare iniziative sociali, come quella di un piccolo laboratorio teatrale. Che potrebbe aver sede proprio a ‘Qui CasaCatania’ Librino”.

 

 

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Stretta di mano tra il candidato sindaco di Catania e l’ex capitano rossazzurro. “Ha scelto scommettersi su questa città e collaborerà per farla finalmente rinascere”

 

Catania, 30 aprile 2013 – Una calorosa stretta di mano ha sancito l’incontro tra il candidato sindaco Enzo Bianco e Davide Baiocco, l’indimenticato capitano della squadra di calcio del Catania che indossò la maglia rossazzurra in tempo per rendersi protagonista del trionfale ritorno in serie A della stagione 2005-2006.

Baiocco, che è nato a Perugia, nel 2009 lasciò la formazione etnea ma non la città, dopo 122 partite di campionato e due reti.

“Abbiamo parlato a lungo – ha detto Bianco – e mi ha colpito la sua voglia di fare. Gli ho parlato del mio progetto per Catania e Davide Baiocco si è dimostrato entusiasta: ha deciso di scommettersi su Catania e mi ha detto che intende collaborare per far finalmente rinascere questa città che sente anche sua. Insieme decideremo le modalità di quest’impegno”.

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L’associazione Diamoci Verso consegna a Enzo Bianco il progetto per una inedita “palestra di musica” dedicata ai giovani catanesi. Sabato la presentazione con Mario Venuti, Luca Madonia, Toni Carbone, Lautari, Alfio Antico, i Percussonici e altri artisti

CATANIA, 30 aprile 2013 – Si chiamerà “Casa del Rock” e vuole essere una palestra per musicisti emergenti: uno spazio aperto, pensato per le giovani band – residenti o di passaggio a Catania –  che ospiterà concerti dal vivo, lezioni-stage con artisti e celebrità in tournèe oltre a offrire a giovani musicisti in erba una sala prove a prezzi popolari. Un punto d’incontro fra le nuove leve del rock e i grandi interpreti per consentire la più ampia e trasversale diffusione della cultura musicale, quella che negli anni Novanta ha fatto di Catania la Seattle d’Italia.

Il progetto della “Casa del Rock” è stato redatto dall’associazione “Diamoci Verso” animata da Barbara Bellomo e Valeria Sanfilippo. Sarà presentato sabato 4 maggio al candidato sindaco Enzo Bianco e alla cittadinanza nel corso di un vero e proprio happening  in programma a CasaCatania (via Oliveto Scammacca 83, Zona Parco Falcone) a  cominciare dalle 18.30. A fare da testimonial al progetto della Casa del Rock alcuni dei  più bei nomi della musica nata sotto l’Etna: Mario Venuti, Luca Madonia, Toni Carbone, i Lautari, Alfio Antico e i Percussonici. Ed altri artisti stanno aderendo in queste ore all'iniziativa.

Nel corso della serata, a partire dalle 18.30 e fino alle 21.30 si esibiranno diverse rockband emergenti. Spiegano Barbara Bellomo e Valeria Sanfilippo: “Si tratta della prima proposta del genere progettata come iniziativa pubblica, nel programma di una amministrazione comunale, proprio per il significativo rilievo che la musica popolare e rock, intesa come cultura giovanile, forma di aggregazione e strumento di pace, riveste non soltanto a Catania. Ma che proprio ai piedi del vulcano risentirà beneficamente di un ultra collaudatissimo “fattore 095”.

Nella foto di Alessandro Romeo/Fabrizio Villa:

  • Giuseppe Cucè e il quartetto jazz dei Ginger Mood Quartet a CasaCatania (14/02/13)

 

 

 

Ufficio stampa

 

Giuseppe Lazzaro Danzuso |340.37.111.70

Carmela Grasso | 349.26.84.564

 

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A CONFRONTO I BILANCI E I DATI DELLA CORTE DEI CONTI E DEL VIMINALE

Un futuro interdetto

A Catania tasse raddoppiate e 262 milioni di interessi per rinegoziare i mutui

Stancanelli ha evitato il dissesto, ma forse a un prezzo ancora più alto per la città

 di Carlo Lo Re

La lunga crisi di Catania, città un tempo cuore economico della Sicilia e ora a un passo del suo sistema imprenditoriale, specie di quello basato sul commercio, è sicuramente il risultato della pessima congiuntura nazionale e internazionale degli ultimi 4-5 anni, ma non solo. Una certa parte di responsabilità nello sfilacciamento del tessuto socio-economico del capoluogo etneo è anche dovuta all’impossibilità da parte del Comune di intervenire in alcun modo per sostenere il mondo produttivo.

Con Palazzo degli Elefanti da tempo in ormai cronica crisi di liquidità, giocoforza soffre anche la rete di Pmi che tradizionalmente costituisce l’ossatura dell’economia dell’Isola.

MF Sicilia ha quindi pensato di esaminare i conti del Comune di Catania, per capire il loro reale stato. Anche perché uno dei principali argomenti della campagna elettorale del sindaco uscente, Raffaele Stancanelli (ex Msi-An-Pdl da qualche mese transitato in Fratelli d’Italia), è il loro presunto risanamento dopo il buco di bilancio, da lui attribuito alle giunte precedenti.

Non solo a quelle guidate, dal 2000 al 2008, dal forzista Umberto Scapagnini, recentemente scomparso, ma persino a quelle ancora anteriori, quando primo cittadino era il democratico di radici repubblicane Enzo Bianco, ora nuovamente candidatosi a guidare la città. Per meglio capire, sono state analizzate le relazioni della Corte dei conti, i bilanci del Comune degli ultimi quindici anni e i dati disponibili sul sito del Ministero dell’Interno.

Le sorprese non sono state poche. A cominciare dal fatto che la Corte dei conti ha intanto certificato quale punto d’inizio del buco di bilancio del Comune il 2003, tre anni dopo la fine della sindacatura Bianco quindi. Ancora: dati alla mano, i mutui attribuiti a Enzo Bianco e da lui accesi per investimenti si sono più che triplicati nei dieci anni delle amministrazioni Scapagnini-Stancanelli, passando dai 215 milioni di euro del dicembre 1999 (ultima amministrazione Bianco), ai 666 milioni del dicembre del 2009.

Quanto al presunto risanamento dei conti pubblici etnei operato da Raffaele Stancanelli, questo appare più che altro legato all’aver ricevuto nel 2008, pochi mesi dopo il suo insediamento come primo cittadino, 65 milioni di euro di prestito dalla Regione Siciliana da restituire a rate senza interessi e 140 milioni di euro a fondo perduto dallo Stato a valere sui fondi Fas. Un «regalo» dell’allora premier Silvio Berlusconi sul quale un celebre programma televisivo d’inchiesta nazionale nel recente passato ha puntato l’attenzione, mettendo non poco in difficoltà il sindaco.

Va da sé che, avendo utilizzato i fondi Fas per limitare il buco di bilancio, Stancanelli li ha necessariamente dovuti sottrarre alla realizzazione di opere per la città, in tal modo privata della possibilità di creare lavoro attraverso investimenti nello sviluppo.

Altro argomento su cui punta la campagna mediatica dell’incumbent riguarda l’aver contenuto al massimo la spesa del Comune. Peccato che di questo non vi sia traccia nei bilanci. Da essi risulta, invece, come la spesa corrente media sia passata dai 305 milioni di euro annui della giunta Bianco, ai 342 milioni di Scapagnini, ai 383 di Stancanelli. E il dato è ancora più singolare se consideriamo che il personale, la maggior voce di spesa, si è, negli ultimi anni, quasi dimezzato.

Passando ai mutui accesi nel tempo dal Comune (per l’esattezza 414), è sicuramente da segnalare la loro rinegoziazione con la Cassa depositi e prestiti, nel 2010. Come si legge nella relazione del 2012 della Corte dei conti, Stancanelli avrebbe privilegiato «la ricerca di un risparmio sicuro di breve periodo, senza la dovuta considerazione dei futuri equilibri finanziari». Come risultato, i bilanci del Comune sono stati gravati di interessi per la cifra di 262 milioni di euro.

Impietosi per il sindaco uscente anche i dati dei risultati annuali: Bianco, nell’ultimo anno della sua sindacatura, il 1999, ha chiuso con un attivo di quasi 4 milioni di euro, Stancanelli, nel 2011, con un passivo di 140 milioni.  

E i catanesi, al 2011, hanno pagato alle banche interessi per debiti finanziari per quasi 34 milioni di euro. Da ultimo, la pressione fiscale, altro macigno sulle possibilità di sviluppo della città.

A Catania la pressione tributaria comunale è passata dalla media di 230 euro pro capite del 1999, ai 577 euro del 2011.

E non potrà che peggiorare, visto che Stancanelli è stato comunque costretto a dichiarare un pre dissesto che condanna Catania per dieci anni al mancato sviluppo, non potendo fare investimenti e dovendo mantenere tasse, imposte e tariffe al massimo consentito. Vien quasi da dare ragione a chi, nel 2008, riteneva meno vincolante per il futuro della città che Stancanelli optasse subito per il dissesto.

Pubblicato in Rassegna Stampa

Il servizio realizzato da Simona Mazzone per D1 television in occasione della visita di Enzo Bianco agli artigiani della Cna

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Il candidato sindaco in un’affollata sala della sede di Unifidi Imprese Sicilia ha risposto alle tante domande postegli sul suo progetto di rinascita della città

Catania, 29 aprile 2013 – Legalità e innovazione per far rinascere una città che, anche secondo gli artigiani, è in ginocchio, in agonia. “Con le regole Catania ce la fa” ha detto il candidato sindaco Enzo Bianco incontrando in un’affollatissima sala della sede di Unifidi Imprese Sicilia, gli artigiani della Cna guidati dal presidente Sebastiano Battiato, dalla vicepresidente Floriana Franceschini e dal segretario Salvatore Bonura.

Sulle regole, Bianco si è scagliato contro l’attuale amministrazione, affermando di considerare “aberrante che da una parte si dimostri estrema tolleranza per l’illegalità e dall’altra si perseguiti letteralmente chi rispetta le regole e paga le tasse”.

Dopo un saluto di Battiato e un’introduzione di Bonura – che ha sottolineato come a Catania esistano cinquemila attività artigianali con diecimila addetti – gli artigiani presenti hanno posto a Bianco una serie di domande su come intenda risolvere i problemi della città anche a fronte della crisi generale ma anche lanciando diverse proposte. Per esempio quella di un quartiere artigiano a San Berillo vecchio, subito sposata da Bianco che ha sottolineato come un quartiere risanato potrebbe diventare un’area piena di botteghe di lavoro e di vendita collegata con il porto per creare un percorso turistico vigilato con telecamere e forze dell’ordine.

“Anche i mercati storici – ha aggiunto il candidato sindaco - se gestiti in maniera civile, sono importanti luoghi d’attrazione turistica e il Museo della città antica che proponete potrebbe nascere nell’ex Distretto militare, nell’ambito di un risanamento complessivo della Piazza Carlo Alberto”.

Molte le proposte degli artigiani sugli aspetti economici per uscire dalla crisi, anche se Bianco hai sottolineato come lo stato di pre-dissesto del Comune potrebbe causare ulteriori problemi. Tra le idee sul tappeto, la trasmissione d’impresa da anziani a giovani, l’affitto delle botteghe di Librino sfitte, perché gli artigiani possano approfittare della zona franca urbana. E l’espressa richiesta al candidato sindaco di riaprire sia quello Sportello unico per le imprese da lui inventato e poi inserito nella legge Bassanini, sia l’Osservatorio del Credito.

 

 

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La riunione si svolgerà nella sede di Unifidi Imprese Sicilia per  individuare ipotesi di rilancio condivise del comparto anche alla luce del supporto fornito dalle tecnologie digitali

Catania, 28 aprile 2013 – Domani, lunedì 29 aprile, il candidato sindaco Enzo Bianco incontrerà alle 19.15 gli artigiani della Cna, guidati dal presidente Sebastiano Battiato e dal segretario Salvatore Bonura, nella sede di Unifidi Imprese Sicilia (via Giuseppe Distefano 38, zona via Crispi). Lo scopo dell’incontro è quello di conoscere da vicino le problematiche che assillano il settore e individuare ipotesi di rilancio condivise del comparto che tengano conto anche del supporto fornito dalle nuove tecnologie digitali.

“A Catania – ha detto Bonura - si contano cinquemila attività artigianali con circa diecimila addetti, oltre a migliaia di esercizi commerciali. Purtroppo a seguito della crisi, molte aziende hanno chiuso e altre, in assenza di risposte, concrete, si accingono a farlo. Si rende perciò necessario pianificare una rinnovata strategia economica, sociale e culturale che veda protagonisti la prossima Amministrazione comunale e i privati”.

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Professionisti, commercianti, operatori turistici a CasaCatania indicano al candidato i quattro punti per rilanciare la città: solidarietà, patrimonio artistico e ambientale, riscatto periferie con incentivi a commercio e imprese

 

CATANIA, 28 aprile 2013 – Presentato ieri a CasaCatania il movimento civico “Azione Futuro – Sempre Avanti” promosso da Ernesto Calogero e da Giovanni Lotà per sostenere la candidatura a sindaco di Enzo Bianco. All’incontro hanno preso parte una cinquantina di persone fra operatori turistici, albergatori, ingegneri, commercianti, semplici cittadini, candidati al Consiglio Comunale e alle Municipalità. Nel corso del dibattito che ne è scaturito sono state evidenziate quelle che, secondo Azione Futuro, devono essere le priorità del prossimo sindaco di Catania per le quali Enzo Bianco ha confermato la massima attenzione sottolineando come i temi sollevati siano già inseriti nel più ampio programma di interventi che sta redigendo con il contributo dei numerosi comitati civici. Per Azione Futuro le priorità sono: solidarietà sociale, con interventi a favore delle fasce più deboli; rivalutazione del patrimonio storico, culturale, religioso e naturalistico per sviluppare il turismo; riqualificazione dei polmoni verdi come Villa Bellini, Parco Gioeni, Parco di Monte Po e boschetto della Playa; riscatto sociale delle periferie con potenziamento dei servizi alle persone e agevolazioni per chi intende avviare nuove attività commerciali.

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Dossier per il candidato sindaco dal comitato civico di oltre 150 donne delle sei Municipalità. Priorità: mobilità periferie, asili nido nella Zona Industriale, sicurezza nei parchi

 CATANIA, 28 aprile 2013 – Cento idee di donne catanesi per migliorare la città. Sono quelle inserite nel documento consegnato stamani al candidato sindaco Enzo Bianco dal comitato civico “Cento e + idee al femminile” presieduto da Antonella Caffo, coordinato da Mario Crocitti ed Elena Ragusa e costituito da 150 iscritte provenienti dalle sei municipalità della città. Il dossier consegnato a Bianco contiene una serie di spunti e proposte vagliate e messe a punto dal comitato di donne per migliorare la vita dei catanesi, i rapporti e la comunicazione con la pubblica amministrazione.

“Fra le criticità segnalate dal comitato femminile – dice Enzo Bianco – ci sono interventi per potenziare mobilità, sostegno alle mamme lavoratrici, sicurezza nei parchi cittadini. Il comitato “Cento e + idee” chiede, in particolare, il ripristino di alcune corse cittadine dell’Amt diradate nei tempi (e dunque nelle attese) con l’istituzione del BRT che, oltre a emarginare le periferie, hanno scollegato fra loro le strutture ospedaliere del centro con quelle dell’immediata periferia creando grandi disagi a chi deve sottoporsi a cure, visite e indagini diagnostiche; la creazione di asili nido nella Zona Industriale così come nelle strutture pubbliche; più sicurezza nei parchi e alla villa Bellini e infine moltiplicare l’esperienza positiva di CasaCatania, come spazio di aggregazione sociale nei quartieri, dove i cittadini di tutte le età possono riunirsi e ritrovare il piacere di stare insieme, confrontarsi e migliorare la fruizione della città”.

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Il candidato sindaco, “una magnifica idea quella di far musica per la città e i cittadini  per richiamare l’attenzione dell’Ars sula riduzione dei finanziamenti”

Catania, 28 aprile 2013 – Enzo Bianco ha annunciato che parteciperà stasera alla “notte della musica” offerta a tutta la cittadinanza dai lavoratori del Teatro Massimo Bellini che hanno avviato una simbolica occupazione per protestare contro i paventati tagli della finanziaria regionale ai teatri catanesi.

“Farò notte con loro – ha detto il candidato sindaco di Catania – perché trovo magnifica quest’idea di richiamare l’attenzione dell’Ars sul problema dei tagli ai finanziamenti per i teatri facendo musica per la città e i cittadini. Per questo spero che i catanesi diano una grande risposta partecipando in massa a quest’evento, per dimostrare che la nostra città è viva e vitale e pronta a lottare strenuamente per le proprie importantissime istituzioni culturali”.

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