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I COMITATI

ENZO BIANCO

SINDACO DI CATANIA

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I COMITATI

A CasaCatania da mesi lavorano, con incontri e riunioni finalizzate alla stesura del programma, numerosi cittadini. Tra questi gli esponenti di quei Comitati per Bianco Sindaco di Catania che nacquero ufficialmente il 29 novembre del 2012. Il primo fu quello dei Medici dell’Ospedale Garibaldi, che si presentò alla città spiegando come da troppi anni questa fosse ormai “allo sbando, sfiduciata, senza regole  e al buio (in tutti i sensi)”.

“Catania – scrisse chi aveva dato vita a quel Comitato, che ha come responsabile il dott. Claudio Gullotta,
anestesista e terapista del dolore - merita un futuro diverso”.

Ecco perché tanti medici dell'ospedale Garibaldi, insieme a tanti cittadini senza tessere di partito e che non avevano mai fatto politica, firmarono per indurre  Enzo Bianco a tornare a fare il sindaco di Catania. Erano catanesi  “indignati, arrabbiati, ma anche fiduciosi che tutto possa cambiare” e certi che Bianco, “con la sua competenza e la sua determinazione”, potesse essere “il miglior sindaco di Catania e farla tornare ad essere una città vivibile”.

In poco tempo i Comitati proliferarono, aggregandosi prevalentemente per professioni  (Architetti e ingegneri, Avvocati, Avvocati 1, Bancari, Dipendenti del Comune, Dipendenti della Provincia, Dipendenti della Regione, Docenti universitari, Geometri, Insegnanti, Lavoratori Aeroporto, Lavoratori precari del Comune, Lavoratori ST, Medici del Cannizzaro, Medici del Garibaldi, Medici di base, Musicisti)  e quartiere (Barriera, Borgo, Canalicchio, Cibali Uno, Cibali Due, Cibali Tre, Librino Uno, Librino Due, Nesima, Residenti di Piazza Europa, San Cristoforo, San Leone, Viale Mario Rapisardi).

Altri comitati si aggregarono invece secondo modalità diverse:  Consumatori, Donne, Giovani, Giovani musicisti, Sportivi catanesi, Giovani Diritti, Studenti di Ingegneria, Studenti di Lettere,Studenti di Scienze Politiche, Studenti medi, Espressioni Democratiche. E un Comitato è nato persino a Torino.

Tutti i Comitati hanno condiviso il seguente documento:

Da troppi anni Catania è allo sbando, sfiduciata, senza regole, al buio. Con una situazione economica molto grave, sull'orlo del dissesto finanziario. E' aumentata la criminalità, le tasse locali sono al massimo delle aliquote, l'Amt non offre un servizio adeguato, le grandi aziende e i piccoli commercianti chiudono, i giovani vanno via sfiduciati.

Eppure Catania, solo pochi anni fa, stava diventando un esempio di sviluppo ed efficienza. La nostra città era ai primi posti per la vivibilità, le estati catanesi erano organizzate da Franco Battiato e Andrea Camilleri, nasceva la "movida", aprivano e crescevano da noi aziende come la ST, la Nokia, l'Ibm, la Vodafone. Nei quartieri degradati sorgevano scuole, strade, bambinopoli, parchi. I servizi comunali, dall'anagrafe allo sportello unico, miglioravano sotto gli occhi di tutti. Il trasporto pubblico era assai più efficiente di oggi. Certo tanti problemi dovevano essere risolti. Ma i Catanesi ritrovavano l'orgoglio di sentirsi Catanesi.

Oggi serve un riscatto che parta prima di tutto dai cittadini, da tutti noi. Occorre un progetto civico, prima ancora che politico, di alto profilo, non una testimonianza; e una squadra di donne e uomini, di giovani. Occorrono le risorse migliori del mondo delle professioni, del lavoro, del sapere, della cultura. E servono esperienza, determinazione, prestigio per "riaccendere" la luce da troppo tempo spenta e per riconquistare la credibilità smarrita.

Un progetto così impegnativo puó essere guidato solo da Enzo Bianco, il Sindaco dei Catanesi, che ha saputo trasformare le grandi potenzialità della città in opere ed opportunità. Ha saputo e saprà disegnare un futuro che oggi ha un cuore antico: il cuore d'una Catania onesta, operosa, creativa ma anche memore del suo passato migliore, pronta perciò a riprendere con entusiasmo un sentiero interrotto senza rassegnarsi allo sfacelo né affidarsi all'improvvisazione. Enzo Bianco ha la competenza necessaria per risolvere i mille problemi di Catania. Per questi motivi, noi Catanesi vogliamo chiedergli di guidare la nostra città, con l'entusiasmo e la passione che conosciamo, e darle finalmente il futuro che merita.

Le firme raccolte in poche settimane con i banchetti sparsi in tutta la città dai Comitati per Bianco sono state quasi diecimila per la sola città di Catania. Una partecipazione, dunque, quattro volte superiore a quella della tornata di primarie per scegliere i parlamentari del centrosinistra da candidare nelle ultime elezioni.


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